le fotografie di Elena Givone per la Giornata Mondiale dei diritti del bambino
in mostra dal 13 Dicembre 2017 al 28 Gennaio 2018
Palazzo Barolo, via Corte d'Appello 20/c
Torino



Direzione artistica > Roberta Di Chiara
Consulenza creativa e grafica > Andrea Alessandri
Allestimento > Giorgia Del Bianco
Musiche > Stefano Cannone - Pasquale Renna
Installazione video > Elena Ruzza - Matteo Cantamessa
Fotografie > Elena Givone



progetto
Il neonato come rappresentazione dell’essenza e della poesia della vita da proteggere,
rispettare ed amare.
È questo il fulcro della mostra Profumo di vita #neldirittodelbambino, che dal 13 dicembre a
14 gennaio prenderà forma nelle sale di Palazzo Barolo con gli scatti realizzati dalla fotografa
torinese Elena Givone.
Il progetto artistico-sociale Profumo di vita, ideato dall’Associazione Legal@rte con il patrocinio
di Polizia di Stato, Regione Piemonte, Comitato dei diritti della Presidenza del Consiglio
regionale del Piemonte e Città di Torino, nasce per creare un momento di riflessione e
approfondimento sul fenomeno sommerso della “violenza assistita” da minori al fine di
conoscere le conseguenze che si riscontrano nei bambini che ne sono inermi spettatori.
Un problema sociale che deve investire tutti tenuto conto che quegli adulti, diventati genitori,
corrono un alto rischio di trasmissione intergenerazionale delle condotte maltrattanti/abusanti.
Un argomento purtroppo sempre attuale: secondo il Primo rapporto mondiale su violenza e
salute emesso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, il 90% delle aggressioni
subite dalle donne si verificano in presenza dei figli.
Per affrontare il tema, Elena Givone ha scelto la fotografia “Newborn”, opere fotografiche
realizzate nei primissimi giorni di vita del bambino per poter cogliere al meglio un momento
magico ed irripetibile: il sonno profondo dei neonati e le classiche pose assunte nel grembo materno.

Partendo dalle immagini dell’infanzia, la mostra, a cura di Roberta Di Chiara, si propone di
guidare il visitatore all’interno di uno speciale percorso multisensoriale “empatico”; all’abbraccio
della fragranza realizzata per “Profumo di Vita” da Diletta Tonatto della Maison torinese, che
riconduce all’odore del neonato ed interagisce in maniera armonica con quel meccanismo della
natura finalizzato alla conservazione del piccolo e che creare un legame unico tra genitore e
bambino, si fondono le note del musicista Stefano Cannone con commistioni di morbide
musiche e rumori bianchi.
In contrapposizione all’idea di cura e protezione dell’istallazione, un video interpretato
dall’attrice Elena Ruzza, tratto dall’esperienza della psicoterapeuta Katia Ferraguzzi, porrà il
visitatore di fronte ad una realtà spesso invisibile dei minori vittime di violenza assistita.
Dopo la prima esposizione nella Sala delle Colonne del Valentino, l’istallazione trova cornice
ideale nelle sale di Palazzo Barolo, nello spirito dell’Opera Barolo, che vede nella crescita
culturale un modello di arricchimento personale e di sviluppo.
Fondata nel 1864 da Giulia Colbert Falletti, l’Opera Barolo è lo strumento operativo che prosegue l’azione solidale e
l’impegno sociale, politico e culturale portato avanti con il marito Carlo Tancredi.
L’intuizione centrale, modernissima, dei Marchesi di Barolo è stata creare un legame tra
assistenza, educazione e cultura.
Le immagini esposte sono protagoniste di un calendario destinato a raccogliere fondi per il
supporto psicoterapeutico dei minori vittime di violenza, spesso non fornito dal servizio pubblico,
in collaborazione con l’Associazione Familiarmente.
Le fotografie sono state realizzate presso l’ospedale Sant’Anna nel Reparto Universitario  di
Ostetricia diretto dalla Prof.ssa Chiara Benedetto e nel Reparto Universitario di Neonatologia
diretto dal Prof. Enrico Bertino, con il supporto della Fondazione Medicina a Misura di Donna, a
cui si deve l’iniziativa Nati con la cultura. Tale progetto, che assegna ad ogni nuovo nato nella
struttura ospedaliera di torinese un passaporto culturale che consente alla famiglia la libera
partecipazione alle attività dedicate da molti musei territoriali, parte dal principio secondo cui l'arte può trasformarsi in una potente risorsa di benessere e potenziamento creativo, a partire
dai primi anni di vita, determinanti nello sviluppo della personalità.

“L’infanzia è il suolo sul quale andremo a camminare per tutta la vita.” Lya Luft




programma

12 dicembre ore 11.00
PRESENTAZIONE
Palazzo Falletti di Barolo
Via Corte d’Appello 20/C - Torino
Ingresso gratuito
Date:
13 dicembre 2017 - 28 gennaio 2018
Orari di apertura:
Da martedì a sabato dalle 15:00 alle 17:30
Domenica dalle 15:00 alle 18:30
Lunedì chiuso



13 Dicembre 2017
ore 18.00 Palazzo Barolo
Parole e i sentimenti sulla gravidanza di Stefano Di Polito, tratte
dal libro “E poi sarà amore - Il diario di un papà in attesa” Ed. Imprimatur, in una scenografia
tematica di Willy Ghia by DeaBambina Events, che mercoledì 13 dicembre alle ore 18
diventeranno un reading con la partecipazione dell’autore, Luisa Piarulli, già presidente
dell’Associazione Nazionale dei Pedagogisti (ANPE) e di Maria Crisetti, ostetrica ed esperta di
genitorialità, per sensibilizzare sull’importanza della preparazione alla paternità come forma di
prevenzione delle violenze in famiglia.

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